Ho chiamato questo spazio “un tè con Valeria” perché il tè ha bisogno del suo tempo per aprirsi e per diventare quello che è. Come certi incontri. Come certi processi interiori.
C’è qualcosa di antico e familiare nel gesto di mettere l’acqua a scaldare per qualcuno. È un invito a rallentare, a sedersi, a dire ci sono. Un atto di cura che non chiede nulla in cambio, se non la tua presenza.
Quello che trovi qui è uno spazio intimo, non nel senso di piccolo, ma nel senso di protetto. Un luogo dove non è necessario spiegarsi troppo, né arrivare già sistemati. Puoi portare anche il disordine, anche le domande senza forma. Sarai accolta così come sei.
Sono Valeria e sono qui per ascoltarti. Ti vedo e ascolto il tuo racconto: la tua sofferenza per un lavoro che non ti rispecchia, la difficoltà a trovare la persona che cerchi, il fastidio nel relazionarti con la tua famiglia, la sensazione di ripetere sempre la stessa storia.
Ti ascolto e ti aiuto a scrivere un racconto nuovo, attraverso il mio sentire, i Tarocchi, le Costellazioni Familiari e le Meditazioni Costellative. Questi strumenti mostrano cosa si cela dietro ogni nostra verità granitica, ogni nostro percepito che per noi è così reale.
Perché proprio io? Perché sono una campionessa olimpionica nell’ascoltare: ti accolgo esattamente per come sei, senza giudizio. E perché sono brava a smascherare le palle che ci raccontiamo per non guardarci dentro. Non lo faccio per darti una colpa in più, quella sai già dartela da sola. Ti accompagno dalla colpa alla responsabilità, l’unico posto da cui qualcosa può iniziare a muoversi.