Counseling Tarologico

Counseling Tarologico: cos’è, come funziona e perché non è cartomanzia

22 febbraio 2026 · 5 min di lettura
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Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai digitato qualcosa come “counseling tarologico” su Google e ti sei chiesta cosa diavolo sia. Oppure qualcuno te ne ha parlato e vuoi capire se è roba seria o l’ennesima trovata esoterica. Risposta breve: è roba seria. Ma non nel modo in cui pensi.

Mani che tengono un ventaglio di carte dei Tarocchi durante una sessione di counseling tarologico

Partiamo da quello che NON è

Il counseling tarologico non è cartomanzia. Non ti dico se lui ti ama, non ti predico il futuro e non ti dico cosa fare. Se cerchi qualcuno che ti rassicuri con “andrà tutto bene”, non sono la persona giusta.

Non è nemmeno psicoterapia. Non faccio diagnosi, non curo patologie, non sostituisco un percorso clinico. Il counseling tarologico è una cosa diversa, e la differenza è importante.

Allora cos’è?

Il counseling tarologico è un percorso di consapevolezza che usa le carte dei Tarocchi come strumento. Le carte funzionano come uno specchio: ti mostrano quello che c’è già ma che non riesci a vedere. Non aggiungono informazioni dall’esterno — fanno emergere quello che sai già ma non hai ancora messo a fuoco.

È un lavoro che si fa in due. Tu porti la tua domanda, il tuo nodo, quel pensiero che ti gira in testa da settimane. Io ti ascolto, lavoriamo insieme sulla domanda — perché la qualità della risposta dipende dalla qualità della domanda — e poi le carte ci offrono una prospettiva nuova.

La parola chiave è “consapevolezza”. Non “predizione”, non “magia”, non “destino”. Consapevolezza.

Come funziona una sessione con me

Primo passo: la domanda. Prima di toccare le carte, parliamo. Mi racconti cosa sta succedendo nella tua vita, cosa ti preoccupa, cosa non riesci a sbloccare. Insieme troviamo la domanda giusta da portare alle carte. Questo è già metà del lavoro, perché spesso il vero problema non è quello che pensi.

Secondo passo: le carte. Scegli tu le carte dal mazzo — io uso i Tarocchi di Marsiglia, il mazzo più antico e ricco di simboli. Le carte non danno risposte secche. Aprono porte, mostrano dinamiche, illuminano angoli ciechi.

Terzo passo: la lettura. Qui è dove il mio lavoro di counselor fa la differenza. Non mi limito a “leggere” le carte come un manuale. Ti accompagno dentro quello che emerge, con domande, riflessioni e a volte silenzi. Il mio lavoro è aiutarti a vedere, non dirti cosa fare.

Quarto passo: il dopo. Dalla sessione esci con qualcosa di concreto: una comprensione diversa della tua situazione, una prospettiva che prima non avevi, a volte la chiarezza su una decisione che rimandavi. Non sempre è piacevole — lo specchio mostra anche quello che preferiresti non guardare. Ma è sempre utile.

Per chi è (e per chi non è)

Il counseling tarologico è per te se hai una situazione che ti tiene bloccata: un lavoro che non ti soddisfa, una relazione che non capisci, una scelta che non riesci a fare, un pattern che si ripete. È per chi ha voglia di guardarsi dentro con onestà, anche quando è scomodo.

Non è per chi cerca conferme. Non è per chi vuole sentirsi dire quello che vuole sentire. E non è un sostituto della terapia se stai attraversando una crisi psicologica seria — in quel caso ti indirizzo verso un professionista clinico, perché la prima cosa che mi interessa è il tuo benessere.

Serve crederci?

No. È la domanda che mi fanno tutti e la risposta è sempre la stessa: non serve crederci. Serve solo la voglia di stare meglio e il coraggio di guardare quello che emerge. Le persone più scettiche sono spesso quelle che restano più colpite, perché arrivano senza aspettative e si lasciano sorprendere.

Il Tarocco funziona indipendentemente dalle tue credenze. Non è fede, è uno strumento. Come uno specchio non ha bisogno che tu “creda” negli specchi per mostrarti la tua faccia.

Online o in presenza?

Entrambi. Ricevo nel mio studio a Genova e lavoro anche online, via video. La sessione funziona allo stesso modo: il Tarocco non ha bisogno di stare nella stessa stanza, ha bisogno che tu sia presente. E quello lo senti anche attraverso uno schermo.

Molte delle persone con cui lavoro sono fuori Genova. Il formato online permette di lavorare con chiunque, ovunque.

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Sul sito trovi un form dove puoi raccontarmi la tua situazione. Ti rispondo io, personalmente. E se ha senso, organizziamo una chiamata conoscitiva gratuita. Nessun impegno, nessuna pressione. Solo un primo contatto.

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