5 luglio 2026
Costellazioni Familiari
5 min di lettura

Quante sedute di Costellazioni servono

La teiera versa il tè sul vassoio con le carte, vista dall'alto
Sopra:
Il tempo del tè

È la domanda più pragmatica che ricevo, e mi piace: quante volte devo venire? Ti do la risposta vera, che è più interessante di un numero.

Una costellazione è un lavoro compiuto

Prima cosa, contro ogni logica di abbonamento: una singola costellazione, fatta bene su un tema a fuoco, è un lavoro completo. Si apre, si guarda, si chiude. Ci sono clienti che ho visto una volta sola: hanno lavorato sul loro tema, il movimento ha fatto il suo corso e non avevano bisogno d’altro.

Se qualcuno ti propone di default un pacchetto da dieci costellazioni, io un sopracciglio lo alzerei.

Il campo continua a lavorare quando tu sei tornata alla tua vita: dagli il tempo di farlo. — Valeria

Perché la fretta qui non funziona

C’è un motivo tecnico per cui le sedute vanno diradate: il lavoro vero avviene dopo, nelle settimane e nei mesi successivi, quando quello che si è mosso nel campo si deposita nella vita reale. Ne ho scritto un articolo intero: cosa cambia dopo.

Fare una costellazione a settimana sarebbe come seminare ogni giorno lo stesso vaso. Tra una seduta e l’altra, sullo stesso tema, lascio passare come minimo qualche mese.

E allora quante, in pratica?

Il pattern più comune tra le mie clienti: una prima costellazione su un tema urgente, poi, a distanza di mesi, altre due o tre su strati diversi che nel frattempo sono emersi. Si parte dal rapporto con la madre e si arriva, che so, al posto nel lavoro: i temi si tengono per mano.

Nel mezzo, per molte, qualche consulto con le carte, che è un lavoro più leggero e può avere un ritmo più fitto. Su un anno, per un tema importante, parliamo tipicamente di tre o quattro costellazioni in tutto.

Fare una costellazione a settimana sarebbe come seminare ogni giorno lo stesso vaso.
— Valeria

Chi decide: tu

A ogni chiusura di seduta la situazione è questa: tu hai il tuo materiale, io ti dico con onestà se vedo altri strati che meritano il campo, e la decisione resta tua.

Niente scadenze, niente pacchetti da smaltire, niente “ci vediamo la prossima settimana” automatico. L’obiettivo del mio lavoro, detto tutto, è che tu abbia bisogno di me il meno possibile.

C’è anche chi viene al gruppo da rappresentante, senza portare un tema proprio: si lavora e si impara moltissimo anche da lì, ed è un modo dolce di restare nel percorso senza forzare i tempi. Le date dei gruppi a Genova le trovi chiedendomele.

Se vuoi parlarne

Possiamo vederci nel mio studiolo a Genova o online. Prima ci sentiamo per una chiamata conoscitiva gratuita: mi racconti come stai e capiamo insieme se ha senso. Scrivimi, partiamo da lì.

Vuoi capire da dove cominciare?

Nella chiamata conoscitiva gratuita mi racconti il tuo tema e ti dico, prima ancora di vederci, che tipo di percorso mi sembra sensato. Poi decidi tu.

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