Le dieci domande che mi fate più spesso sulle Costellazioni
Parliamoci chiaro, tè in mano
In seduta e nelle chiamate conoscitive le domande, alla fine, sono sempre queste. Le raccolgo qui con le risposte che do a voce, tè in mano.
1. Ma funzionano?
La risposta onesta: per moltissime persone sì, in modi che si vedono nella vita concreta, e la scienza non ha ancora una spiegazione completa del perché. Io ti porto la mia esperienza e quella delle mie clienti; la prova la fai tu, con un tema tuo. Per chi parte scettica ho scritto un articolo apposta.
Nel mio studiolo si piange, si ride, a volte le due cose insieme. — Valeria
2. Devo raccontare tutta la mia vita?
No. Serve il tema su cui vuoi lavorare e qualche fatto essenziale della tua famiglia. Il campo fa emergere quello che serve: spesso lavoriamo bene proprio su cose che non sapevi di dover dire.
3. C’entra qualcosa con la religione o con l’esoterismo? No. Le Costellazioni nascono dal lavoro di uno psicoterapeuta, Bert Hellinger, e si fondano sull’osservazione dei sistemi familiari. Nel mio studiolo trovi un metodo e una professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013, niente riti e niente credo richiesto.
4. Sono in psicoterapia: posso venire?
Sì, e i due percorsi convivono bene: ne ho scritto in dettaglio nell’articolo su Costellazioni e psicoterapia. Se hai un terapeuta, parlagliene: la trasparenza aiuta entrambi i lavori.
5. Meglio individuale o di gruppo? Dipende da te. L’individuale è raccolta, protetta, va al suo ritmo. Il gruppo ha la forza dei rappresentanti in carne e ossa e insegna anche quando lavori per gli altri. Tante clienti cominciano in individuale e poi provano il gruppo.
Una domanda fatta bene contiene già metà della risposta.— Valeria
Dalla 6 alla 10, le pratiche
6. Quanto dura e quanto costa? Una seduta individuale dura circa un’ora e mezza; una giornata di gruppo, mezza o una giornata. Il costo te lo dico nella chiamata conoscitiva gratuita: preferisco così perché prima voglio capire cosa ti serve, e se posso esserti utile io o ti conviene un’altra strada.
7. Posso lavorare su una persona che non c’è più? Il lavoro si fa sempre su di te e sul tuo rapporto con quella persona, presente, lontana o mancata. In questo senso sì. Quello che non faccio è “leggere” persone terze per conto tuo.
8. Ci sono controindicazioni? Il buon senso: le Costellazioni non sostituiscono cure mediche o psichiatriche, e nei momenti di crisi acuta prima si mette in sicurezza la persona, poi si guarda il sistema. Nella chiamata conoscitiva valuto sempre anche questo, e se non è il momento te lo dico.
9. Quanto ci mette a fare effetto? Qualcosa si sente subito, di solito una leggerezza fisica a fine seduta. Il movimento vero si dispiega nelle settimane successive: ho scritto un articolo intero su cosa cambia dopo. 10. E se poi piango? Benvenuta nel club. Ci sono i fazzoletti e c’è il tè: sei attrezzata.
Se vuoi parlarne
Possiamo vederci nel mio studiolo a Genova o online. Prima ci sentiamo per una chiamata conoscitiva gratuita: mi racconti come stai e capiamo insieme se ha senso. Scrivimi, partiamo da lì.
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Scrivimela: rispondo a tutte nella chiamata conoscitiva gratuita, che serve esattamente a questo.
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