Costellazioni da sola: cosa puoi fare per conto tuo
Le due poltrone dello studiolo · Genova
“Ho visto un video che spiega come farsi una Costellazione da sola, con i foglietti per terra. Funziona?” Me lo chiedono spesso, di solito con un filo di imbarazzo, come si confessa una scorciatoia. La risposta corta: una parte del lavoro puoi farla per conto tuo, e vale oro. Il cuore no, e qui ti spiego il perché senza tirarla lunga.
Il quaderno, prima di tutto
Prendi un quaderno e ricostruisci chi c’era: nonni, zii, il fratello di tua nonna di cui non si parla mai. Segna le date che pesano: le morti precoci, le emigrazioni, i figli persi, le eredità litigate. Annota le frasi che in famiglia girano da tre generazioni, tipo “le donne di casa nostra se la sono sempre cavata da sole”.
Questo lavoro ha perfino un nome tecnico, genogramma, e già da solo apre domande notevoli: chi manca dal racconto? Di chi non esiste nemmeno una foto? Chi è uscito di scena senza spiegazioni?
Alla tua storia serve uno sguardo che non sia il tuo. — Valeria
Il punto cieco
Il motivo per cui la parte centrale non funziona in solitaria è semplice: sei dentro il sistema che vorresti guardare. I foglietti per terra puoi metterli, nessuno te lo vieta; li leggerai con gli stessi occhi che hanno costruito il problema, e ti risponderanno quello che già pensavi.
In una seduta il movimento arriva da fuori: dai rappresentanti, quando si lavora in gruppo, o da me e dai simboli sul tavolo quando lavoriamo in due. È la differenza che passa tra guardarsi allo specchio e farsi guardare.
Cercavi una costellazione gratuita?
Lo dico perché è una delle ricerche più battute su Google. Il modo classico per entrare in questo mondo senza impegnarti è partecipare a una serata di gruppo come rappresentante: presti la tua presenza al lavoro di un’altra persona e intanto vedi con i tuoi occhi come funziona. Capita di uscirne con più materiale da rappresentante che da protagonista.
E il primo passo con me è gratuito comunque: una chiamata conoscitiva di dieci minuti in cui mi racconti cosa cerchi e capiamo se ha senso.
Fare una Costellazione da sola è come farsi il solletico: il gesto è quello, l’effetto no.— Valeria
Cosa non è questo lavoro
Il quaderno e il genogramma preparano il terreno, e valgono ogni minuto che ci passi. La Costellazione poi lo lavora, quel terreno, con una profondità diversa: dare a una cosa il nome dell’altra confonde e basta.
E la seduta non è un esame: se arrivi senza aver scritto una riga va bene lo stesso. Si parte da dove sei, con quello che c’è.
Cosa cambia dopo
Chi arriva avendo fatto il lavoro sul quaderno porta domande più a fuoco, e la seduta parte già calda. Chi arriva senza niente porta se stessa, che resta il materiale principale. In entrambi i casi la scrittura continua a servire anche dopo, per dare un posto a quello che è emerso.
Se dopo il lavoro da sola senti che un nodo resta lì, immobile, quello è il segnale che serve l’altro sguardo. Possiamo lavorare in gruppo o in due, nel mio studiolo a Genova o online: ho raccontato come funziona una seduta passo passo.
Se vuoi parlarne
Prima ci sentiamo per una chiamata conoscitiva gratuita di dieci minuti: mi racconti come stai e capiamo insieme se ha senso. Scrivimi, partiamo da lì.
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Raccontami la tua situazione dal form sul sito. Ti rispondo io, personalmente, e se ha senso fissiamo una chiamata conoscitiva gratuita. Nessun impegno, nessuna pressione. Solo un primo contatto.
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