Come funziona una sessione di Tarocchi individuale, passo passo
Le carte sul tavolo · Sessione individuale
Se non hai mai fatto una sessione di Tarocchi, è normale non sapere cosa aspettarti. E l’ignoto fa un po’ paura. Ti immagini una stanza buia con le candele, una donna misteriosa che ti fissa negli occhi e ti dice cose criptiche? Tranquilla. Il mio studio ha la luce naturale, due gatti che girano e il tè sempre caldo.
Prima della sessione: la chiamata conoscitiva
Non partiamo mai a freddo. Prima di qualsiasi sessione facciamo una chiamata conoscitiva gratuita di 15-20 minuti. Serve solo a conoscerci, senza impegno: mi racconti cosa ti ha portata qui, cosa ti gira per la testa, cosa vorresti capire.
Io ti spiego come lavoro, cosa puoi aspettarti e cosa no. E soprattutto capiamo insieme se ha senso lavorare insieme. A volte quello che una persona cerca non è il counseling tarologico, è qualcos’altro, e in quel caso te lo dico. Non mi interessa vendere sessioni, mi interessa che tu trovi lo strumento giusto per te.
Questo articolo serve a toglierti ogni dubbio. Ti racconto esattamente cosa succede in una sessione con me, dall’inizio alla fine. Così, se decidi di prenotare, arrivi sapendo tutto.
Passo 1: la domanda
Questa è la parte più importante e anche quella che sorprende di più. Non si parte dalle carte. Si parte dalla domanda.
Mi racconti la tua situazione: cosa sta succedendo, cosa ti preoccupa, dove ti senti bloccata. Poi lavoriamo insieme per trovare la domanda giusta da portare alle carte. Perché “andrà tutto bene?” non è una domanda utile. “Cosa non sto vedendo in questa situazione?” lo è molto di più.
Spesso questo passaggio è già rivelatore. Mentre cerchiamo la domanda giusta emergono cose che non avevi considerato. A volte il problema vero non è quello che pensavi.
Passo 2: la scelta delle carte
Una volta che abbiamo la domanda, è il momento delle carte. Uso i Tarocchi di Marsiglia, il mazzo più antico e ricco di simboli.
Scegli tu le carte dal mazzo. Non le scelgo io, non le pesca “il destino”. Le scegli tu, con le tue mani. Questo è un dettaglio che a molte persone sfugge: nessun trucco, nessuna manipolazione. Le carte che scegli sono le tue.
È un gesto semplice, e proprio per questo conta. Tocchi il mazzo, ti fermi su alcune carte, le porti sul tavolo. Sei tu a decidere cosa entra nella lettura.
Il più delle volte la risposta ce l’hai già, serve solo dirla ad alta voce.— Valeria
Il dialogo · In presenza, a Genova
Passo 3: la lettura
Qui è dove le cose iniziano a muoversi. Dispongo le carte e le leggo, ma non come un manuale. Non ti recito “questa carta significa questo”. Ti racconto cosa vedo, cosa le carte suggeriscono in relazione alla tua domanda e alla tua situazione. E poi ti faccio domande.
Questo è il cuore del counseling tarologico: un dialogo. Le carte aprono porte, io ti accompagno ad attraversarle. A volte ti mostrano qualcosa che non ti aspetti. A volte confermano un’intuizione che avevi già ma di cui non ti fidavi.
Passo 4: quello che porti a casa
Dalla sessione non esci con una “risposta” nel senso classico. Non ti dico “fai questo” o “lascia quello”. Esci con una prospettiva diversa sulla tua situazione, con qualcosa che prima non vedevi e adesso è lì, chiaro.
A volte è una comprensione profonda. A volte è un’emozione che finalmente trova un nome. A volte è la chiarezza su una decisione che rimandavi da mesi. Lo specchio mostra anche quello che preferiresti non guardare, e questo non è sempre piacevole. Resta sempre utile.
Molte persone mi dicono che gli effetti continuano nei giorni successivi. Cose che sembravano confuse si riordinano, decisioni che sembravano impossibili diventano ovvie. Le carte non hanno “fatto qualcosa”: hai guardato qualcosa che prima evitavi.
Quanto dura, online o in presenza
Una sessione individuale dura circa 60-75 minuti. Il tempo necessario per un lavoro serio senza fretta. Se sei a Genova puoi venire nel mio studio; se sei altrove lavoriamo via video, con la stessa profondità. Il Tarocco non ha bisogno di stare nella stessa stanza, ha bisogno che tu sia presente. E quello lo senti anche attraverso uno schermo.
“Devo crederci?” No. Devi solo avere la voglia di guardare le cose da un’angolazione diversa. Le persone più scettiche sono spesso quelle che restano più sorprese.
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Sul sito trovi un form dove puoi raccontarmi la tua situazione. Ti rispondo io, personalmente. E se ha senso, organizziamo una chiamata conoscitiva gratuita. Nessun impegno, nessuna pressione. Solo un primo contatto.
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